di Karlock Marlive

***

Introduzione

Ho sempre sentito chiedere il silenzio: da mio padre, dagli insegnanti, da chi cercava attenzione o ascolto. Col tempo ho capito che non era un rimprovero, ma un invito. Il silenzio non è vuoto, è il respiro che tiene insieme le cose, l’intervallo dove la vita ritrova ritmo e significato.
In questi versi ho cercato di ascoltare ciò che il silenzio, da sempre, mi insegna.

***

Versi

“Fate silenzio!”
gridava papà.
“Fate silenzio!”
ripeteva l’insegnante.
“Un po’ di silenzio, per favore…”
chiedeva l’oratore.

Quante volte l’ho sentito,
quante volte lo abbiamo sentito,
e oggi comprendo:
avevano ragione.

Il silenzio è un bene raro,
una sorgente invisibile
da cui scaturisce l’equilibrio.

Il silenzio è come lo spazio vuoto:
senza spazio, la materia e ogni cosa che ci circonda
non potrebbero esistere.
Lo spazio accoglie le stelle come il silenzio accoglie i pensieri,
permette al mondo di respirare,
di avere forma, distanza, luce.

C’è uno spazio tra due onde del mare,
tra due raggi del sole che filtrano nel bosco,
tra due sguardi che si comprendono senza parole.
C’è uno spazio tra ciò che siamo
e ciò che stiamo diventando,
ed è in quel silenzio che tutto cresce.

Nel cuore,
tra un battito e l’altro,
vive una pausa sottile
che dona ritmo alla vita.

Nel respiro,
l’attimo sospeso tra inspirare ed espirare
è un piccolo miracolo d’armonia.

Nel linguaggio,
le parole trovano forza
solo se il silenzio le abbraccia.

E nella musica,
ah, nella musica!
i silenzi danno forma al suono,
disegnano spazi dove l’anima può danzare.

Da bambino imparai il silenzio
nelle notti immobili,
quando le domande mi visitavano
e non trovavano risposta.
Fu allora che il silenzio mi parlò.

E dal suo grembo, col tempo,
nacquero meraviglie:
pensieri limpidi,
intuizioni,
pace.

Il silenzio non è vuoto.
È la casa di tutto ciò che vive.
È la culla del mondo
prima che il mondo nasca.

Karlock

***

Nota finale

Ogni volta che torno al silenzio, qualcosa dentro di me si riallinea.
È come se il mondo smettesse di correre e tornasse a respirare con me.
Nel silenzio non c’è assenza, ma presenza.
È lì che ritrovo me stesso, e forse, un po’, anche la vita.

Avatar karlockmarlive

Published by

Categories:

Questo spazio è un sentiero. Se hai raccolto qualcosa lungo il cammino, puoi lasciarlo qui; sarà un seme per chi verrà dopo.